Statuto

Pubblicato il 20.08.2012

STATUTO ASSOCIAZIONE GIOVANI AVVOCATI DEL FORO DI CAGLIARI

TITOLO I

SEDE – SCOPO E SOCI

 

Art. 1 – Costituzione, sede e durata

È costituita l’Associazione "Giovani Avvocati del Foro di Cagliari", di seguito denominata <<la Associazione>>, con sede in Cagliari.

L’Associazione ha durata illimitata ed è regolata dal presente statuto e dalle norme vigenti in materia di associazioni.

 

Art. 2 - Natura e finalità dell’associazione

L’Associazione ha carattere volontario, è apartitica, aconfessionale e non persegue finalità di lucro.

L’Associazione ha lo scopo di:

  1. Operare per la soluzione dei problemi riguardanti i giovani avvocati e praticanti e, più in generale, della professione legale;
  2. Operare per i giovani avvocati e praticati, al fine di favorire il loro effettivo accesso alla professione;
  3. Promuovere iniziative per l’aggiornamento professionale e la specializzazione dei giovani avvocati e dei praticanti;
  4. Operare per la realizzazione di una effettiva assistenza legale estesa a tutta la collettività;
  5. Operare al fine di garantire una adeguata rappresentanza dei giovani avvocati all’interno degli organismi forensi;
  6. Promuovere attività ad interesse mutualistico fra gli associati.

 

Art. 3 - I soci

I soci si distinguono in due categorie: effettivi ed onorari.

Possono acquisire la qualità di soci effettivi i praticanti e gli avvocati esercenti la professione, aventi  una età non superiore ai quarantacinque anni ed iscritti ad uno degli albi o registri professionali del Circondario del Tribunale di Cagliari.

Continuano a mantenere lo status di soci effettivi, fino al compimento del cinquantesimo anno di età, coloro i quali abbiamo acquisito la qualità di socio effettivo prima del compimento del quarantacinquesimo anno d’età.

Divengono automaticamente soci onorari i soci effettivi che non abbiano più  i requisiti di età per essere soci effettivi o che comunque non si trovino più nelle condizioni di cui ai punti che precedono.

Possono essere nominati dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, soci onorari gli avvocati che, pur non avendo i requisiti di età per acquisire la qualità di soci effettivi, si siano distinti per la condivisione dei principi della Associazione e, per la loro attività e per la loro frequentazione dell’Associazione, ne abbiano sostenuto l’attività e la sua valorizzazione.

I soci onorari non hanno diritto di voto e non possono ricoprire cariche sociali, fatta eccezione per il Collegio dei Probiviri.

 

 

Art. 4 – Ammissione soci e quota di adesione

Le domande di ammissione vanno presentate per iscritto al Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Il richiedente deve dichiarare di condividere gli scopi statutari, di esercitare la professione e di non trovarsi in alcuno dei casi di incompatibilità previsti dalla vigente legge professionale.

Sulle domande di ammissione delibera il Consiglio Direttivo dell’Associazione.

L’iscrizione decorre a tutti gli effetti dalla data della delibera di ammissione.

La quota di adesione dei soci è stabilita ogni anno dal Consiglio Direttivo e deve essere versata entro il 31 marzo di ogni anno. La quota di adesione dei praticanti sarà pari al 50% rispetto a quella stabilita per i soci avvocati.

 

 

Art. 5 - Perdita della qualifica di socio

I soci possono perdere la loro qualifica per dimissioni o decadenza.

Ogni socio è libero di recedere dall'Associazione in qualsiasi momento, indirizzando le sue dimissioni per iscritto al Presidente; le dimissioni hanno effetto immediato, salvo l'obbligo di versare le quote sociali maturate fino alla data in cui il presidente riceve le dimissioni.

Al raggiungimento del limite di età di cui all'articolo 3, si verifica automaticamente la decadenza da socio effettivo e si acquista la qualifica di socio onorario. Il socio che al raggiungimento del limite di età sia investito di cariche sociali mantiene la carica fino alla scadenza del relativo mandato.

La decadenza da socio si verifica quando:

  1. non sia versata entro 90 giorni dalla scadenza del termine prescritto, la quota di iscrizione annuale e in tal caso la decadenza opera di diritto;
  2. siano venuti meno i requisiti stabiliti dall’articolo 3 per poter essere soci;
  3. siano venute in essere situazioni di incompatibilità, ovvero siano stati posti in essere dal socio comportamenti che violino gravemente le norme e gli obblighi del presente statuto, o che comunque possano pregiudicare l’onorabilità dell’associazione.

La decadenza è sempre deliberata dal Consiglio Direttivo. In taluni casi di incompatibilità, il Consiglio Direttivo può limitarsi a disporre la decadenza da socio effettivo a socio onorario. Nel caso di cui alla lettera c) la relativa delibera deve essere comunicata per iscritto all’interessato. Il socio dichiarato decaduto può impugnare il relativo provvedimento davanti al Collegio dei Probiviri, ai sensi del successivo articolo 16. Il socio dichiarato decaduto non ha diritto alla restituzione delle quote fino a quel momento versate.

 

 

TITOLO II

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

 

Art. 6 - Organi della Associazione
Sono organi dell’associazione:

  1. l’Assemblea;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente;
  4. il Vicepresidente;
  5. il Collegio dei Probiviri.

Ogni due anni si procederà al rinnovo di tutte le cariche sociali.

 

 

Art. 7 – Composizione e competenze dell’Assemblea

Hanno diritto di partecipare all’Assemblea i soci effettivi che siano in regola con il versamento della quota annuale di iscrizione. Non hanno diritto di votare all’assemblea i soci onorari.

All’assemblea spetta di:

  1. eleggere i membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri;
  2. deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi, sulla destinazione dell’avanzo di gestione o ai fini della copertura di eventuali disavanzi di gestione;
  3. deliberare sulle relazioni del Consiglio Direttivo;
  4. approvare i regolamenti interni;
  5. deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’Associazione;
  6. deliberare sullo scioglimento dell’Associazione;
  7. deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
  8. nominare i propri delegati all’assemblea di altre associazioni di cui l’Associazione faccia parte, o designare propri candidati all’elezione di organi delle associazioni stesse;
  9. deliberare su ogni altro argomento sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo, ivi compresa l’adesione ad altre associazioni.

 

Art. 8 – Costituzione dell’Assemblea
L’assemblea viene convocata dal Presidente, in via ordinaria, entro il 31 luglio di ogni anno per l’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo.

L'assemblea può inoltre essere convocata, in via straordinaria, per decisione del Consiglio Direttivo, o su richiesta indirizzata al Presidente da parte di almeno un quinto dei soci effettivi. In via straordinaria, l'assemblea, può essere altresì convocata dal Collegio dei Probiviri, ai sensi del successivo articolo 15, lett e).

L'assemblea deve essere convocata con avviso da inviarsi almeno 15 giorni prima a mezzo di posta elettronica certificata. La convocazione deve contenere gli argomenti da trattare all'ordine del giorno e, in caso di proposte di modifica statutaria, anche il testo della modifica stessa.

L'assemblea in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà dei soci aventi diritto al voto.

In seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci aventi diritto al voto intervenuti.

La data della seconda convocazione deve essere fissata non oltre dieci giorni da quella fissata per la prima convocazione, ma non lo stesso giorno.

Per deliberare sugli argomenti di cui alle lettere g) ed h) del precedente articolo 7) è necessaria la presenza di almeno il cinquanta per cento dei soci aventi diritto al voto.

 

Art. 9 – Deliberazioni dell’Assemblea

L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente oppure in caso di assenza anche di quest’ultimo, da un partecipante all'Assemblea nominato da questa.

I verbali delle riunioni sono redatti dal Segretario dell'Associazione o, in caso di sua assenza, da persona scelta dal Presidente dell'assemblea.

L'Assemblea vota normalmente per alzata di mano. E' ammesso il voto per delega scritta, con un massimo di n. 5 (cinque) deleghe per ciascun socio presente.

Su decisione del Presidente per argomenti di particolare importanza, l'assemblea vota a scrutinio segreto.

L'assemblea delibera con la maggioranza minima della metà più uno dei voti validamente espressi.

In caso di parità di voti, decide il soggetto che presiede l'Assemblea.

Le delibere relative agli argomenti di cui alle lettere g) ed h) del precedente articolo 7 devono essere approvate da almeno i due terzi dei voti espressi.

Le deliberazioni prese dall'Assemblea sono riportate in apposito libro e sono comunicate ai soci, effettivi ed onorari, a mezzo di posta certificata. Esse obbligano tutti i soci anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.

 

 

Art. 10 – Il Presidente
Il Presidente dirige l’Associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio.
Il Presidente resta in carica due anni, e comunque fino all’Assemblea che procede al rinnovo delle cariche sociali.
Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

In particolare, il Presidente esercita le funzioni attribuitegli dal presente statuto e sovrintende all'attuazione delle deliberazioni dell'assemblea e del Consiglio direttivo. In caso di sua assenza o impedimento, le funzioni del presidente sono esercitate dal Vicepresidente.

 

Art. 11 – Consiglio Direttivo.
L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo composto da:

a)      cinque membri, compreso il Presidente, fino a 40 soci effettivi;

b)      sette membri, compreso il Presidente, superati i 40 fino a 80 soci effettivi;

c)      nove membri, compreso il Presidente, superati gli 80 fino a 120 soci effettivi;

d)      undici membri, compreso il Presidente, superati i 120 fino a 200 soci effettivi;

e)      tredici membri, compreso il Presidente, superati i 200 fino a 300 soci effettivi;

f)       quindici membri, compreso il Presidente, superati i 300 soci effettivi.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell'Associazione. I membri del consiglio direttivo durano in carica due anni, e comunque fino all'Assemblea che procede al rinnovo delle cariche sociali.
In caso di dimissioni, decadenza – fatta eccezione per l’ipotesi di raggiungimento del limite di età di cui all’articolo 3 - o altro impedimento di uno o più dei suoi membri, il Consiglio Direttivo verrà integrato dai primi soci non eletti nell’occasione delle relative elezioni per il rinnovo dell’organo sociale.
Il Consiglio direttivo elegge il Presidente, un Vice Presidente, un Segretario e un Tesoriere, che durano in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo che li ha nominati.

Il Vice Presidente coadiuva il Presidente e rappresenta l'Associazione quando agisce su delega del Presidente stesso, o a seguito di impedimento di questi.

In caso di decadenza per incompatibilità o altro, o di dimissioni del Presidente, il vice presidente lo sostituisce fino alla scadenza del mandato del direttivo in carica, o comunque fino all'Assemblea con cui si procede al rinnovo delle cariche sociali.

Il Segretario redige i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, conserva i relativi registri e svolge in genere, in conformità alle direttive del Presidente, tutta l’attività di carattere amministrativo inerente al funzionamento dell’Associazione, adempiendo ad ogni compito demandatogli dal Presidente stesso.

Il Tesoriere cura l’amministrazione del patrimonio dell’Associazione, provvede ad effettuare gli incassi ed  i pagamenti autorizzati dal Presidente o dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 12 – Competenze Consiglio Direttivo
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, al quale spetta di:

  1. nominare il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario dell’Associazione ed il Tesoriere, scegliendoli tra i propri membri;
  2. deliberare l’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi soci, nonché l’aggiornamento della lista dei soci;
  3. deliberare la decadenza dei soci, nei casi previsti dal presente statuto;
  4. deliberare sull’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’Assemblea, assumendo tutte le iniziative del caso;
  5. deliberare i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’assemblea;
  6. deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;
  7. dare pareri su ogni questione sottoposta al suo esame dal Presidente;
  8. amministrare il patrimonio dell’Associazione, nell’interesse di questa e nel rispetto degli scopi statutari;
  9. nominare commissioni a sensi del successivo art. 14 per lo svolgimento di specifiche iniziative, scegliendone i componenti anche tra persone che non siano soci e determinarne poi lo scioglimento;
  10.  deliberare la convocazione dell’assemblea in seduta straordinaria.

 

Art. 13 – Regole funzionamento Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce, con un preavviso da inoltrarsi a mezzo di posta certificata entro le quarantotto ore, almeno una volta al mese e comunque ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno, o quando lo richiedano almeno tre componenti

Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza della metà dei consiglieri e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente, o in assenza di questi da un consigliere nominato dai presenti.

Le deliberazioni del Consiglio sono assunte a maggioranza dei voti validi espressi. In caso di parità di voti, prevale il voto del presidente.

Delle sedute e delle delibere del Consiglio Direttivo viene redatto verbale, a cura del Segretario o, in sua assenza, da un consigliere nominato dai presenti.

Il verbale è sottoscritto dal Segretario

 

 

Art. 14. Costituzione Commissioni

Il direttivo può in qualsiasi momento costituire una o più commissioni o gruppi di lavoro per lo studio di determinate tematiche o per l’organizzazione di specifici eventi o manifestazioni.
La commissione così costituita deve essere sempre presieduta da un membro del direttivo che ne è il coordinatore e il responsabile.

La commissione deve riferire al direttivo sullo stato dei lavori periodicamente e comunque ogniqualvolta ne faccia richiesta il direttivo e deve agire secondo quanto stabilito dal direttivo all’atto della sua costituzione.
La commissione si scioglie automaticamente non appena raggiunto lo scopo per il quale è stata costituita e comunque quando lo scioglimento venga deliberato dal direttivo.

E’ ad ogni modo obbligatoria la costituzione di una Commissione che si occupi della organizzazione degli eventi formativi ed, altresì, almeno 6 mesi prima del rinnovo delle cariche elettive degli organismi forensi, di un Commissione per l’organizzazione delle liste elettorali e della relativa campagna elettorale.

 

 

Art. 15 – Collegio dei Probiviri

Organo giurisdizionale dell'Associazione è il Collegio dei Probiviri.

Il Collegio dei Probiviri è costituito da cinque membri effettivi. La carica di componente del Collegio dei Probiviri è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale.

Il Collegio dei Probiviri  è eletto dall'Assemblea, fra i soci effettivi ed onorari, e nomina nel proprio ambito un Presidente.

Il Collegio si riunisce di regola presso la sede dell'Associazione, con preavviso di quindici giorni – da inoltrarsi via posta elettronica certificata – salvo motivi di particolare urgenza, dietro convocazione del suo presidente o, in mancanza, di due membri effettivi.

Dopo tre assenze consecutive dalle riunioni di un membro il Collegio ne pronunzia la decadenza della carica.

A tale collegio compete di:

 

  1. decidere le impugnazioni di provvedimenti di decadenza deliberati dal consiglio direttivo;
  2. dirimere tra gli iscritti, con decisione inappellabile, controversie aventi rilevanza nei rapporti associativi;
  3. vigilare sull’osservanza delle norme statutarie delle quali, in caso di controversia, è l’autorevole interprete;
  4. proporre all’assemblea dell’Associazione che sola può deliberarla, la decadenza della carica di componenti del consiglio direttivo e dell’intero organo, per gravi motivi inerenti alla carica o per violazione dello Statuto, assegnando al presidente un termine per la convocazione dell’assemblea stessa;
  5. convocare l’assemblea in caso di inerzia del presidente e, ove occorresse, anche in esito alla pronuncia di cui al successivo articolo 16.

 

Art. 16 – Controversie
Nel caso di controversie di cui all’articolo 15, lettere a) e b), l’atto contenente le specifiche doglianze al riguardo deve pervenire al presidente del collegio nei venti giorni successivi alla comunicazione all’interessato dell’atto soggetto a gravame a mezzo di posta elettronica certificata.

Il collegio dovrà pronunciarsi nei sessanta giorni successivi alla ricezione dell'atto di opposizione, anche nel caso in cui debbano essere assunti provvedimenti interlocutori o istruttori.

A richiesta anche di una sola delle parti, il collegio potrà fissare una seduta per l’audizione personale delle parti, ai fini di un tentativo di composizione bonaria; in tale eventualità dovrà essere dato a ciascuna parte preavviso di almeno quindici giorni, ed il termine di cui al comma precedente rimane sospeso.

Qualora non venga trovata un'intesa in via conciliativa, le parti hanno facoltà di depositare ulteriori memorie e documenti nel termine loro assegnato dal collegio. Scaduto il termine di cui al comma precedente, il collegio dovrà pronunciarsi, con decisione avente efficacia vincolante, nei trenta giorni successivi.

Si procede con le stesse modalità che precedono nei casi in cui si faccia questione sulla conformità allo statuto o comunque sulla regolarità di altri atti o delibere del direttivo o dell'assemblea, a seguito di esposto inoltrato da qualsiasi socio.

Il collegio deve motivare le sue decisioni e, in caso di gravi violazioni statutarie, annulla gli atti stessi. In tali ipotesi, l’organo che ha emesso l’atto dovrà conformarsi a quanto stabilito dal collegio e, ove occorra, dovrà dare pronta notizia ai soci della decisione del collegio e convocare l’assemblea.
Nel caso di inerzia e in ipotesi di comprovata gravità il collegio può dichiarare decaduto il consiglio direttivo, convocando direttamente l’assemblea per il rinnovo delle cariche sociali.

 

Art. 17 – Accesso e durata cariche sociali
Per poter accedere ad una qualsiasi carica sociale in seno all’Associazione, fatta eccezione per le prime cariche, occorre essere soci effettivi da almeno due anni ed occorre dare avviso della propria candidatura al Presidente, almeno venti giorni prima della data dell’assemblea convocata per il rinnovo delle cariche elettive.

La carica di Presidente non può essere rivestita per più di due mandati consecutivi. Parimenti, non può essere rivestita per più di due mandati consecutivi la carica di consigliere del direttivo.

 

Art. 18 – Decadenza membri organi sociali

I soci elettivi negli organi sociali che si astengano, senza giustificato motivo, dal prendere parte alle sedute dei rispettivi organi, e perseverino nell’inerzia anche dopo invito scritto del presidente, vengono dichiarati decaduti dal consiglio direttivo.

Avverso la delibera di cui al comma precedente può essere fatta opposizione al collegio dei probiviri, con le modalità di cui all’articolo 16 che precede

 

TITOLO III

RISORSE ECONOMICHE

 

Art. 19 – Entrate dell’Associazione 

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

  1. dalle quote di iscrizione dei soci;
  2. da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;
  3. da versamenti volontari dei soci;
  4. da eventuali contributi, sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi e di soci;
  5. da ogni altra eventuale sopravvenienza attiva.

Il socio che cessi per qualsiasi motivo di far parte dell’Associazione perde ogni diritto sul patrimonio della stessa.
L’esercizio sociale si chiude alla data del 31 dicembre di ogni anno.

 

TITOLO IV

VARIE

 

Art. 20 - Durata e scioglimento

La durata dell’associazione è illimitata; potrà essere sciolta con delibera dell’assemblea straordinaria dei soci.

In caso di scioglimento dell’associazione, richiesto e deliberato dai 2/3 dei componenti dell’assemblea, il consiglio direttivo assume le funzioni di liquidatore. In caso di eventuali residui attivi del bilancio, questi saranno devoluti ad associazioni o enti con finalità similari, secondo le indicazioni dell’assemblea.

 

Art. 21 - Rinvii

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si rinvia alle disposizioni di legge in materia, nonché ai principi generali dell’ordinamento.

 

Cagliari, 23 aprile 2012